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Souvenir: cosa vale davvero la pena portare a casa
Filosofia di viaggio

Souvenir: cosa vale davvero la pena portare a casa

28 ott 20254 min

di Redazione Waivo

I souvenir sono uno dei lati più sottovalutati del viaggio. Comprati male, sono spazzatura che riempie cassetti. Comprati bene, sono oggetti che usi tutta la vita ricordandoti chi eri quando li hai scelti.

1. Qualcosa che userai in cucina

Un olio toscano, un sale dell'Himalaya, una ceramica di Faenza. Ogni volta che lo usi rivivi un viaggio. Il piacere si rinnova mese dopo mese.

2. Un libro

Un libro comprato in una libreria di Lisbona o di Buenos Aires conserva il profumo della carta, del clima, del luogo. Anche se non riesci a leggerlo per anni, è un'ancora alla memoria.

3. Un capo d'abbigliamento autentico

Una sciarpa peruviana di alpaca, un kimono da casa giapponese, una borsa di pelle marocchina. Niente magliette stampate: oggetti che fanno parte della tradizione tessile del posto.

4. Un disco

Un vinile in un mercatino di Berlino, un CD di musica tradizionale dal Mali. La musica del luogo è un canale emotivo potentissimo. Riascoltarlo è teletrasportarsi.

5. Una stampa o opera d'arte

Cerca giovani artisti locali: stampe firmate sotto i 100 euro, fotografie limited edition. Diventeranno gli oggetti più belli della tua casa, e ognuno avrà una storia.

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